Progetto AWP – Network e differenze con le VLT

 

Progetto AWP – NETWORK

Il presente documento intende focalizzare l’attenzione su di una serie di caratteristiche legate agli Apparecchi attualmente disciplinati dall’articolo 110 tulps, comma sei lett. a (awp – new slot).
In particolare:

1. Elevazione della sicurezza del sistema di gioco AWP ad un livello pari a quello attualmente caratterizzante il sistema VLT, sotto il profilo strutturale/dinamico, e addirittura superiore, sotto il profilo complessivo.

2. Mantenimento delle caratteristiche di gioco delle attuali AWP, al fine di conservare tutte le diversità che attualmente caratterizzano il congegno AWP dal Videoterminale VLT, in virtù delle quali il primo può sempre essere proposto al pubblico “generalista” come apparecchio da intrattenimento a vincita limitata, e contenuto costo medio orario di gioco, mentre il secondo resta appannaggio di utenti con propensione esclusiva al gioco “per” il premio in denaro.

3. Scomparsa del software di gioco “residente” in una componente del congegno capace di “circolare” su base terrestre. Sul punto si può anticipare, per immediata percezione del concetto di base dell’intero sistema, che nessun software di gioco potrà “circolare” all’interno di “supporti” preconfezionati, ma dovranno essere alloggiati esclusivamente presso dei server.

4. Tutela dell’industria di gioco insediata in Italia, sia quella produttiva, sia quella gestionale, la prima chiamata ad un investimento di ricerca e sviluppo tecnologicamente sostenibile, la seconda candidata a gestire, in futuro, un congegno più sicuro, più controllabile, più affidabile, e quindi complessivamente meno oneroso.

5. Dispositivi di attivazione del congegno solo previo accertamento della maggiore età dell’utente.

Sul punto è bene chiarire che i dispositivi non sono connessi all’evoluzione del sistema di server qui descritti, ma costituiscono mere innovazioni “meccaniche” che anche le attuali AWP potrebbero supportare.
Si tratta di strumenti molto semplici deputati solo a impedire automatismo tra inserimento di una moneta nella feritoia e attivazione del gioco, e quindi a rendere bloccato il congegno sino a positiva verifica dell’età dell’utente da parte del titolare dell’esercizio pubblico.

6. Introduzione di soluzioni software per la gestione preventiva della patologia del G.A.P., (attraverso temporalizzate visualizzazioni di avvertenze /informative sanitarie e socio-culturali). Trattasi di una caratteristica del software di gioco che dovrà recepire una indicazione tecnica vincolante sul punto, ma che si limita a semplici e non complesse funzioni, benché fondamentali per la lotta preventiva al G.A.P. Il tutto si sostanzia nel pre-caricamento di pagine di “avvisi” / “informazioni” / “moniti” che interrompono la fruibilità del gioco secondo cadenze temporali preordinate o preordinabili dalla durata preordinata o preordinabile. A ciò si aggiunge l’obbligo da parte dell’utente, prima di poter dare avvio alla partita iniziata, di fissare un limite di tempo massimo di gioco e/o di spesa di gioco, decorso/superato il quale dovrà ri-accedere ad una nuova impostazione “preceduta” da avvisi – moniti – informazioni a tutto schermo. Ciò risponde ai canoni di prevenzione censiti presso tutti gli esperti sanitari del settore operanti nei servizi pubblici regionali.

7. Mantenimento di una aspettativa di flusso erariale sostanzialmente equivalente all’attuale.

Si evidenziano le basi generatrici della “raccolta” di gioco all’attuale AWP, e soprattutto le basi della persistente appetibilità di detto gioco, benché a vincita limitata e ristretto all’utilizzo della sola moneta metallica, nonostante la “concorrenza” delle Videolottery1. # Il ciclo compensato: il giocatore sa che l’apparecchio funziona in modo non predeterminabile, ma che nell’ambito del “ciclo chiuso” di partite riceverà la sua “retrocessione garantita” (memoria di “cassa”). # La capillare distribuzione e l’economicità dei criteri di funzionamento. Il giocatore sa di poter acquistare facilmente un servizio che “costa” mediamente una cifra contenuta e che offre garanzie di “tempo” di gioco.

8. Modernizzazione, ottimizzazione, velocizzazione dei processi amministrativi. Tutti i titoli autorizzatori cartacei diventano elettronici.

9. Tutela di alcuni fondamentali asset industriali attualmente insediati, finalizzata al mantenimento delle rispettive capacità di apportare risorse nel sistema e mantenere basi occupazionali significative. Gli attuali gestori – proprietari di congegni detengono una “intrinseca patrimonializzazione” costituita dalla giacenza di moneta metallica all’interno delle macchine (è la giacenza che genera le prime fasi del pay out), INTERAMENTE finanziata dal proprietario dell’apparecchio. Consentire a tale figura di accedere alla futura gestione degli apparecchi di nuova generazione consente al sistema di non disperdere risorse per 1, 4 miliardi di euro.

La differenza tra AWP e VLT.
Le due tipologie di apparecchi da gioco lecito oggi esistenti sono profondamente diverse.

AWP-VLT

­La nascita delle piattaforme VLT (connessa alla necessità impellente di reperire 800 milioni di € nell’ambito delle previsioni del c.d. decreto salva – Abruzzo), ha portato all’ingresso in Italia di operatori esteri, dediti prevalentemente alla fornitura di gioco presso i Casinò internazionali. L’industria italiana è stata totalmente estromessa, in quanto impegnata da oltre 5 anni a ottimizzare la tecnologia “dell’apparecchio con scheda di gioco residente nell’apparecchio”. Le “tematiche” di gioco delle VLT sono quindi quelle “tradizionali” dei Casinò internazionali, mentre quelle delle AWP italiane sono solitamente “studiate” e adattate per un pubblico “generalista” e quindi con una componente di intrattenimento che nella “pura” sfida di sorte risultano fuori luogo. Tre produttori di piattaforme di VLT coprono il 98% del mercato VLT, cagionando una posizione dominante di tali “majors” sui rispetti clienti (i concessionari) e un impatto di costo sull’ordine dell’1% della raccolta.

Dopo l’introduzione delle piattaforme VLT gli stessi “temi” di gioco sono stati proposti nell’ambito del mercato AWP, riuscendo a coprire solo il 3% del mercato, il 97% del quale è rimasto appannaggio dei produttori già “consolidati” nella realtà italiana (e che vede le aziende italiane al vertice delle “fette di mercato”). Il sistema di SERVER proposto consente di non disperdere quel patrimonio di “conoscenza” che è alla base della performance erariale del prodotto – awp, ma soprattutto evita che una mera (benché importante)“evoluzione tecnologica improntata alla distribuzione del gioco da remoto” (c.d. testualmente la bozza di decreto attuativo della legge delega fiscale) possa trasformarsi in un’altra start-up di sistema, in un contesto temporale in cui non vi sono risorse né condizioni fiscali per supportarla.

AWPNETWORK

3.1. Il GAME SERVICE SUPPORTED (g.s.s.) La prima componente sensibile del nuovo sistema di gioco è il SERVER che il produttore dovrà realizzare al cui interno alloggiare la propria “libreria giochi” Le funzioni del server sono le seguenti: a) Ospitare la libreria dei giochi del produttore;

GSS

b) Essere sempre connesso alla rete mantenendo “un gate” ispettivo con l’Ente e con l’A.D.M.

IL CONGEGNO

Congegno

La seconda componente sensibile è l’apparecchio, composto da:

a) una piattaforma hardware senza alcun software residente, ma che durante la fase di verifica e certificazione sarà dotata di un software base (per la gestione delle luci, dei suoni, ecc. ecc.), unitamente al sistema operativo del produttore occorrente per dialogare con il Server, per fare il download al singolo congegno di un titolo di gioco, nonché la rimozione del medesimo (reset), per sostituirlo con un altro;

b) Ospita il protocollo di comunicazione (identico a quello attuale) a mezzo del quale la rete dei Concessionari e dell’Amministrazione acquisisce le informazioni e i dati istituzionalmente rilevanti, con la cadenza temporale che si riterrà di impostare.

c) Un cabinet dotato di monitor che alloggia la piattaforma hardware (singolarmente verificata, certificata, sigillata con firma digitale dopo la sua “supervisionata” dotazione di sistema operativo .

d) Una smart card in formato elettronico destinata ad essere fornita dall’A.D.M. al produttore e dal medesimo acquistata direttamente presso l’Amministrazione, nonché inserita nell’hardware (in supervisione da remoto con L’ente), al fine di continuare ad espletare la propria funzione di dispositivo “istituzionale” di sicurezza. Si ritiene, infatti, che detto dispositivo, in quanto deputato a consentire alla rete del concessionario di identificare l’hardware ospitante, debba essere mantenuto.

4. La fase di verifica, certificazione, nonché di permanente supervisione dell’Ente, cui segue la messa in esercizio di un congegno. Si premette che, contrariamente a quello che accade oggi, l’Ente non esaurisce la sua funzione nel “momento genetico” del sistema di gioco, bensì lo affianca per tutta la sua vita operativa. Infatti:

Fase a): Il produttore realizza il proprio sistema AWP NETWORK, composto dal G.S.S. + tutte le piattaforme hardware di cui intende avvalersi per la distribuzione + un cabinet. Fase b): Il produttore richiede all’Ente la verifica e la certificazione del proprio sistema di gioco, che consta: a) della verifica e certificazione del G.S.S. (protocollo di comunicazione, sistema operativo, libreria giochi), con relativa apposizione da parte dell’Ente delle proprie firme digitali crittografate e dei propri certificati, tanto sui software gestionali, quanto sui singoli software di gioco (i cui singoli titoli saranno identificati e dotati di certificazione). Da questo momento in poi il G.S.S. “potrà dialogare con l’esterno” solo esibendo ai propri interlocutori le credenziali identificative che l’Ente gli ha applicato.

b) della verifica, certificazione di ogni singola piattaforma hardware, la cui dotazione interna dei programmi gestionali – operativi avverrà sotto il controllo dell’Ente (che materialmente non può eseguire anche il posizionamento degli stessi per motivi giuridici ostativi alla sua intromissione concreta nei processi produttori, ma ben può garantire cosa si immette in ogni singolo hardware).

c) dell’identificazione seriale di ogni singola piattaforma hardware, la quale, da quel momento in poi, sarà per sempre contraddistinta da una associazione tra un numero di serie progressivo assegnatogli dal produttore e una da firma digitale assegnatagli dall’Ente, in grado altresì di “attestare” che in quell’hardware non vi si potrà più immettere nessun altro software diverso da quello di gioco che – EVENTUALMENTE – potrà essere “scaricato” dal G.S.S. Fase c) Il sistema di gioco awp – network verificato e certificato può essere “proposto” al mercato. La distribuzione dovrà avvenire esclusivamente attraverso la cessione della piattaforma hardware alloggiata nel cabinet abilitato a ospitarla, previo ottenimento da parte del produttore del N.O.D. ELETTRONICO associato al numero seriale della piattaforma (in questa fase il N.O.D. non conterrà il titolo di gioco ma solo la denominazione della libreria, non potendosi conoscere ancora che titolo sarà richiesto di download), anch’esso inserito nella piattaforma attraverso la supervisione da remoto con l’Ente. L’utilizzatore “sceglie” un titolo dalla libreria e ne chiede il download. La fase di download può avvenire esclusivamente tramite una linea ASDL riconosciuta come quella aziendale dell’acquirente che si connette al G.S.S. del produttore. L’ENTE – a questo punto – SEMPRE CONNESSO al G.S.S. del produttore, verifica e certifica che presso una piattaforma hardware riconosciuta e certificata si è scaricato un software di gioco verificato e certificato, unitamente al N.O.D. ad esso associato.

Ogni manutenzione e ogni rimozione di gioco dovrà pertanto soggiacere a questa procedura di verifica e certificazione, a mezzo della quale l’Ente “verifica e certifica” che il produttore esegue operazioni già processate preventivamente.

Fase d) L’apparecchio è pronto per “chiedere” al Concessionario di entrare a far parte del circuito telematico di gestione da remoto. L’utilizzatore (che è comunque un soggetto già identificato e autorizzato dall’A.D.M. a svolgere queste mansioni) CHIEDE – tramite la propria ADSL AZIENDALE – al PROPRIO concessionario di acquisire il N.O.E. elettronico relativo al titolo di gioco prescelto, e lo riceverà elettronicamente.

Fase e) L’apparecchio può essere collegato al P.D.A. del pubblico esercizio, e operare con quel titolo di gioco, trasmettendo – con la cadenza temporale che si riterrà di comandare al concessionario – i dati relativi all’esercizio dell’apparecchio.

Pregi e difetti del sistema AWP – NETWORK.

PREGI

a) Il sistema soddisfa il requisito “tecnico-normativo” della nascita e residenza del gioco (verificato e certificato) in un ambiente remoto, introducendo un sistema di invio da remoto ( nonché sorvegliato da remoto dall’Ente) del software di gioco al singolo apparecchio.

b) Il sistema consente di recuperare l’operatività infrastrutturale dell’attuale rete telematica, evitando l’alea connessa ad un allestimento, anche per le AWP, di un circuito di connessione analogo a quello delle VLT.

c) Il pregio intrinseco del sistema, pertanto, risiede proprio nel non estendere l’utilizzo della connessione internet ADSL “dedicata” ad un parco di location (pubblici esercizi) in cui : > ciò potrebbe avvenire solo tramite investimenti strutturali pari a circa 500 milioni di euro (5000 euro costo – base di una adsl dedicata *100.000 punti vendita), iniziali, oltre ai continui ulteriori investimenti connessi ai cambi di titolarità dell’esercizio. > ciò potrebbe avvenire solo nell’arco temporale di 3-4 anni (almeno), stante la elevata tempistica che ha già connotato la fase di start up delle VLT (3 anni per collegare 50.000 videoterminali in meno di 6.000 location dedicate). d) La tempistica “complessiva” di realizzazione tecnologica-infrastrutturale-industriale del nuovo sistema è sicuramente contenibile nell’arco di una annualità scarsa. e) il livello di sicurezza è notevole, soprattutto se apprezzato nella sua portata integrata (sul punto si rimanda al successivo paragrafo).

f) Le responsabilità individuali sono chiare e certe, e determinate principalmente dai certificati che l’Ente imprime ad ogni singolo processo, i quali potrebbero anche essere “teoricamente” violati da una supertecnologia futura di ispirazione criminale, ma senza la possibilità di alterare o mettere in dubbio i criteri di addebito di una precisa responsabilità.

g) Il mantenimento di una diversità “soggettiva” tra produttore – concessionario – utilizzatore – punto vendita (che in ambito VLT viene meno all’interno di location dedicate allestite da concessionari proprietari delle rispettive piattaforme) resta un elemento di verifica incrociata molto importante e di intrinseca affidabilità complessiva.

DIFETTI

a) Un congegno perennemente collegato ad internet e non solo ad una rete gestionale (benché pubblica) offre un impatto “mediatico ed emozionale” molto elevato. La qualità complessiva della banda larga disponibile in Italia, attualmente e nel breve prossimo periodo, tuttavia, riduce di molto questo impatto, e, dal punto di vista della sicurezza, non apporta benefici apprezzabili. Il sistema che si propone, pertanto, benché sicuro, richiede maggiore “tecnicità” di linguaggio per essere pienamente percepito nelle sue positività. La rete internet, anche ammesso che si ottimizzi dall’oggi al domani, e anche considerando le note caratteristiche di sicurezza a cui può essere assoggettata, non può comunque garantire la continuità del flusso di raccolta di gioco, minacciabile ad esempio da attacchi di traffico (l’universo no-slot potrebbe paralizzarla attraverso la creazione di traffico di comunicazione ai Server), o dai guasti periodici.

b) Il sistema proposto imporrà comunque una “importante” selezione qualitativa, sia dei produttori che degli utilizzatori, ai quali comunque si imporrà una evoluzione dei processi così elevata da non essere assimilabile “universalmente” con la medesima rapidità. Il consenso ad esso non potrà mai essere unanime. c) Gli investimenti necessari per attuare una evoluzione tecnologica mal si conciliano con una situazione economico-finanziaria del settore in oggettiva “sofferenza”. Un “valido rimedio” potrebbe essere l’immediata introduzione di uno strumento normativo che consentisse l’immissione anticipata sul mercato di software di gioco a pay out più basso (70%) in grado di generare – da un lato – una disponibilità di risorse all’interno del settore, e – dall’altro – rassicurare l’Erario sotto il profilo delle aspettative di riscossione già cifrate, e attualmente a rischio a causa dell’andamento non positivo della raccolta del gioco lecito.

6. Sicurezza complessiva /manutenzione del congegno. Come preannunciato, uno degli elementi più sensibili per l’elevazione dei livelli di sicurezza è costituito dalla “chiarezza” con cui si attribuiscono le responsabilità individuali. La descrizione della procedura di manutenzione del congegno è molto rilevante.

Fase A

L’apertura del congegno (da intendersi come mera operazione potenzialmente necessaria per qualsiasi intervento o anche a fini ispettivi). Giova premettere che l’evoluzione della normativa prevede già il preventivo censimento individuale dei soggetti autorizzati ad “operare” sui congegni da parte degli acquirenti degli stessi, e la rispettiva dotazione di una personale abilitazione sottoposta a verifica di possesso di requisiti soggettivi di moralità, incensuratezza, ecc. . La porta del congegno è dotata di un sistema tumper che cagiona il blocco dell’apparecchio se effettuata con il medesimo accesso, E/0 il successivo blocco del congegno se avvenuta da spento. Lo sblocco è possibile solo attraverso la connessione dell’operatore al portale del produttore per registrare ed identificare chi ha effettuato cosa, attraverso un sistema di generazione di password OTP, per poi attendere che la verifica delle firme digitali confermi la conformità persistente del congegno. Il produttore, inoltre, nell’ambito della stipulazione di convenzioni con L’ente, è tenuto a “pattuire” un certo numero di ispezioni di congegni appartenenti al proprio network, dal medesimo eseguibili, ed accettate obbligatoriamente dall’utilizzatore all’atto della cessione dell’apparecchio. La mera apertura dell’apparecchio, pertanto, è registrata all’interno dell’apparecchio, e non può essere cancellata. L’apparecchio non riparte se un soggetto autorizzato non si identifica e non digita il motivo dell’apertura. La verifica delle firme digitali conferma la veridicità della dichiarazione. Fase

b) L’apertura del congegno per operare una riparazione straordinaria alla piattaforma hardware. Questo forma di manutenzione necessita sempre della previa autorizzazione del concessionario e può essere eseguita solo dal produttore, sotto la supervisione dell’Ente, al quale incombe verificare e attestare che la piattaforma guasta torna nello stato della originaria certificazione.

Il livello “complessivo” di sicurezza è quindi apprezzabile complessivamente se si considera l’integrato impatto di questi fattori: # la perenne “presenza” dell’Ente in ogni processo di produzione, manutenzione, download, reset (cancellazione del gioco cancellato), sia sotto forma di monitoraggio da remoto, sia sotto forma di fisica abilitazione di accedere a controlli sui congegni; # la obbligatorietà delle ispezioni “non preavvisate” dell’Ente presso il produttore per verificare i processi aziendali; # la ineludibile “ascrizione” di responsabilità ad un soggetto individuato per ogni apertura dell’apparecchio; # la imponenza del sistema “originario” di autorizzazione alla distribuzione, che prevede la “singola” verifica e certificazione di ogni piattaforma hardware; # l’assenza di una circolazione commerciale “su base terrestre” dei software di gioco; # la verosimile introduzione di una pena detentiva da 3 a 6 anni per la sola condotta di manomissione.